Marina Ovsyannikova, la giornalista russa latitante ricompare in un video in cui spiega le ragioni della sua fuga
Marina Ovsyannikova dopo essere scappata con la figlia dagli arresti domiciliari e, quindi, considerata una fuggiasca e latitante, aveva fatto perdere le sue tracce, ma nel pomeriggio di ieri è ricomparsa in un video, in cui spiega le ragioni della sua fuga.
Dice la giornalista: “Mi considero completamente innocente e poiché il nostro Stato rifiuta di rispettare le sue stesse leggi, a partire dal 30 settembre rifiuto di osservare la misura preventiva sotto forma di arresti domiciliari e di rilasciare me stessa”.
Poi aggiunge, mostrando il braccialetto elettronico, su Putin: “È lui, non io, che dovrebbe essere tenuto lontano dalla società e processato per il genocidio del popolo ucraino e l’uccisione di massa di uomini russi.
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La giornalista non ha reso nota la località in cui si è rifugiata e se c’è qualcuno che la sta aiutando. A dare la notizia della fuga era stato il marito. La giornalista doveva rimanere ai domiciliari fino al 9 ottobre, per poi scontare la condannata detentiva a 10 anni perché ritenuta colpevole dell’accusa di aver diffuso notizie false sulle forze armate russe.

