Ponte Morandi, nel crollo coinvolto un camion pieno di hashish. La scoperta dopo una indagine dei Carabinieri
Nel crollo del Ponte Morandi è rimasto coinvolto anche un camion imbottito di hashish. La notizia emerge solo ora, ma le forze dell’ordine ne vengono a conoscenza nel 2020, nell’ambito di alcune intercettazioni messe in opera dai carabinieri del Nucleo investigativo di Gioia Tauro, impegnati in una indagine antimafia.
Da quello che è emerso, nel camion erano stati occultati 900 kg di hashish, che dopo il crollo la ‘ndrangheta avrebbe tentato di recuperare. A rivelarlo sarebbe stato uno dei boss del clan Bellocco di Rosarno, Francesco Benito Palaia. La conclusione delle indagini ha condotto agli arresti 63 persone.
Scrive scrive il gip Vincenza Bellini nell’ordinanza: «Nel discutere dei futuri traffici di stupefacente, Palaia faceva riferimento a un cargo frigo imbottito di hashish e rimasto coinvolto nel triste evento del crollo del ponte Morandi. Una partita destinata a dei malavitosi campani».
Leggi anche: MEDICO AGGREDITO A MILANO, L’AGGRESSORE RACCONTA LA SUA VERSIONE
Tuttavia, la vicenda resta avvolta nel mistero e non è ben chiaro il destino del furgone. Il Corriere della Sera riporta le intercettazioni di Palaia al telefono con Caminiti:
«Allora, quando è crollato il ponte Morandi, se tu vai al primo video, è caduto un furgone — dice Palaia —. È un cargo giallo, con una cella frigorifera, il piccolino! È caduto paru (orizzontale, ndr)». Caminiti ne era a conoscenza: «È caduto un furgone, lo so, lo so. Raccontava che voleva andarselo a prendere». Palaia: «Insomma, dice che i neri sanno che si è perso… noi stiamo ancora comprando da loro. Io questi 900 chili glieli voglio fottere e tu hai la possibilità di prendertelo tutto, dice… Posso fare una cosa, dico, facciamo 50 e 50, io lo vendo e il 50% te lo prendi tu, tanto non l’hai pagato». Problema: dove e come recuperare un camion scassato? «L’avevano confiscato… ma ora lo hanno spostato da Latina a Frosinone e c’è la possibilità di andarlo a prendere. Con un carrellone lo porto direttamente in Calabria…».

