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Napoli, baby spacciatore, la mamma sui social: «Sei uguale a papà»

Napoli, baby spacciatore, la mamma si vanta sui social: «Sei uguale a papà». Diciotto le persone arrestate su ordine della Procura

La Procura di Torre Annunziata al termine di un’indagine a seguito di un agguato camorristico ha arrestato 18 persone, tra queste ci sono anche sette madri, alcune delle quali hanno destato particolarmente scalpore per aver coinvolto i propri figli minori in attività illecite.

Una donna in particolare ha attirato l’attenzione degli inquirenti – e non solo – perché sui social si vantava delle pose in cui appariva il figlio di circa 6 anni. Nelle foto postate, la donna mostrava il figlio a torso nudo, con una pistola in mano – anche se finta – e in pose da camorrista. Il tutto accompagnato dalla didascalia: «Sei uguale a papà».

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Questo episodio è solo uno spaccato di una realtà ben più diffusa nel rione Poverelli di Torre Annunziata, quel rione noto per lo scandalo della pedofilia e per l’uccisione di una mamma coraggio, Matilde Sorrentino, la quale fece emergere raccapriccianti violenze sui bambini all’interno della scuola elementare.

Nonostante l’attenzione mediatica, al rione Poverelli poco sembra essere cambiato, i bambini crescono ancora tra spaccio di droga e azioni criminali, imparando subito un “mestiere”, che non ha nulla a che vedere con la spensieratezza e i giochi della tenera età.

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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