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Morte di “Gigi Bici”, svolta decisiva nel caso di omicidio di Luigi Criscuolo

Morte di “Gigi Bici”, svolta decisiva nel caso di omicidio di Luigi Criscuolo. rinvenuta forse l’arma del delitto

C’è una svolta nelle indagini per la morte di Luigi Criscuolo, meglio conosciuto come “Gigi Bici”, il commerciante di 60 anni trovato senza vita il 20 dicembre scorso fuori dalla grande villa di Calignano.

Per la sua morte era stata indagata l’ex moglie Barbara Pasetti, arrestata lo scorso 20 gennaio. La donna avrebbe ucciso l’uomo per vendicarsi dei maltrattamenti e del fatto che l’uomo le voleva sottrarre il figlio.

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A seguito di perquisizioni nell’ex convento dove abita la donna, gli investigatori avevano rinvenuto quella che potrebbe essere l’arma del delitto. Con l’aiuto di un georadar, gli investigatori avrebbero individuato il punto in cui scavare nel giardino. A seguito dello scavo è stata rinvenuta un’arma, una pistola.

Saranno le analisi della balistica e della scientifica a stabilire se l’arma rinvenuta sia la stessa utilizzata per uccidere Luigi Crisciuolo.

Fonte immagine: https://twitter.com/TgrRaiLombardia/status/1485650301621350408/photo/1

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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