Primo Maggio all’insegna dell’arte. Per chi è a Milano, Palazzo Reale offre la visita alle mostre allestite, ma solo su prenotazione
Il Primo Maggio, da sempre è sinonimo di scampagnate, relax, concerti, un modo per staccare dalla routine giornaliera e celebrare la festa dei lavoratori. Anche quest’anno il Primo Maggio subisce le restrizioni dovute alla pandemia, ma rispetto al 2020, abbiamo maggiori libertà. Grazie al calo dei contagi e alle riaperture previste dall’ultimo Dpcm, sarà possibile muoversi liberamente nelle regioni gialle.
Chi è a Milano, oltre a godere di una passeggiata per le strade della moda, può dedicarsi all’arte. Infatti, seppur gradualmente e con le norme di sicurezza, anche i musei stanno riaprendo. Tra questi ci sono i Musei Civici, che offrono un patrimonio accessibile a tutti, secoli di arte e cultura dai reperti del Museo Archeologico alle installazioni del Museo del Novecento, dai dinosauri del Museo di Storia Naturale alle vasche dell’Acquario Civico, passando per i palazzi che ospitano le raccolte storiche, Villa Reale con la splendida Galleria d’Arte Moderna e i musei del Castello Sforzesco, tra cui non si può non visitare il Museo della Pietà di Michelangelo.
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Milano è una città che sorprende per la ricchezza dell’offerta in continuo rinnovamento. Una ricchezza capace di incontrare le esigenze di chiunque ami la cultura, l’arte e la bellezza e desideri percorrere un viaggio dalla preistoria alla contemporaneità attraverso il patrimonio artistico, storico e scientifico custodito nei musei civici di Milano.
Nel weekend del Primo Maggio è possibile, dunque, visitare Palazzo Reale, che ospita diverse mostre, tra cui “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600″, l’arte e le incredibili vite di 34 diverse artiste, riscoperte attraverso oltre 130 opere, a testimonianza di un’intensa vitalità creativa tutta al femminile, in un singolare racconto di appassionanti storie di donne già “moderne”.
In mostra le artiste più note, ma anche quelle meno conosciute al grande pubblico, le nuove scoperte, come la nobile romana Claudia del Bufalo, che entra a far parte di questa storia dell’arte al femminile, e alcune opere esposte per la prima volta.
La mostra racconta non solo la maestria compositiva di queste pittrici, ma anche il ruolo sociale che hanno rivestito nel loro tempo, alcune affermate presso le grandi corti internazionali, altre vere e proprie imprenditrici, tutte capaci di confrontarsi con i propri ideali e con diversi stili di vita.
Tra le eroine in mostra a Palazzo Reale domina per celebrità la figura di Artemisia Gentileschi: figlia di Orazio, icona di consapevolezza e rivolta, artista e imprenditrice, la sua arte rivaleggia con quella degli stessi pittori uomini dell’epoca e il suo successo la porta allo scarto dalla sua categoria sociale; un esempio di lotta contro l’autorità e il potere artistico paterno, contro il confinamento riservato alle donne.
La mostra, si inserisce nel palinsesto I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che fino ad aprile 2021 focalizza l’attenzione sulle donne, le loro opere, le loro priorità e capacità.
Per accedere alla mostra il sabato, la domenica e i festivi è obbligatoria la prenotazione (da effettuare entro il giorno precedente la visita) ed è necessario seguire le regole di accesso messe in campo dal museo.

