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Dpcm, cosa cambia per lo sport. Cosa si può fare?

L’ultimo dpcm ha messo alle strette anche il mondo dello sport

L’ultimo decreto presentato domenica del Premier Conte ha sicuramente messo alle strette anche il mondo dello sport.

Si “salvano” solo gli atleti che gareggiano a livello nazionale con lo stop agli sport di squadra esclusione fatta per quelli professionistici e a meno che non ci sia un riconoscimento da parte del Coni o del Comitato paralitico.

Sport come padel o beach volley, ad esempio, possono essere praticati solo all’aperto da atleti non tesserati nelle singole federazioni e quindi amatoriali.

Leggi anche: Il nuovo dpcm: stop a sport come basket e pallavolo

Gli sport di squadra possono essere svolti in forma individuale: ovvero sono consentiti solo gli allenamenti individuali in quei centri che possono rimanere aperti nel rispetto della normativa.

Le piscine sono chiuse ma ritorna sempre la questione “atleti di interessi nazionale”: i pallanuotisti potranno continuare ad allenarsi e giocare.

La questione piscine ha comunque suscitato tantissime polemiche con la protesta del Presidente Barelli per le vie di Roma.

?Il presidente Paolo Barelli in piazza del Pantheon: Sport in ginocchio. Abbiamo bisogno di maggiori…

Pubblicato da Federazione Italiana Nuoto su Martedì 27 ottobre 2020

 

Chiuse le palestre e i centri sportivi al chiuso, piscine e anche gli studi di personal training a eccezione di quelli in cui si svolgono attività di riabilitazione o fisioterapia.

Tutti gli sport individuali devono essere svolti solo all’aperto.

admindaily

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