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La strage di Bologna: 2 agosto 1980 – 2 agosto 2020

Arrestati gli esecutori materiali. Ma chi sono i mandanti della strage? 

scritto da Serena Marotta

Sono passati 40 anni dalla strage di Bologna e ancora non si conoscono i mandanti di quel massacro che è costato la vita a 85 persone, ferendone 200. Sono stati arrestati gli esecutori materiali che quel 2 agosto del 1980 piazzarono la bomba dentro una valigia nella sala d’aspetto della seconda classe della stazione centrale di Bologna. Erano le 10.25 quando fu fatta esplodere, come segnano le lancette dell’orologio della stazione, rimasto il simbolo di quell’attentato. Come pure il bus numero 37 che prima servì a trasportare i feriti, poi i morti negli obitori cittadini sino a notte inoltrata. L’ordigno causò il crollo di un’ala della stazione, dove si trovavano gli uffici amministrativi dell’azienda di ristorazione Cigar, che crollò investendo anche il treno Ancona-Chiasso che sostava al primo binario e il parcheggio dei taxi.

Le vittime della strage di Bologna

ANTONELLA CECI – ANGELA MARINO – LEO LUCA MARINO – DOMENICA MARINO – ERRICA FRIGERIO IN DIOMEDE FRESA – VITO DIOMEDE FRESA – CESARE FRANCESCO DIOMEDE FRESA – ANNA MARIA BOSIO IN MAURI – CARLO MAURI – LUCA MAURI – ECKHARDT MADER – MARGRET ROHRS IN MADER – KAI MADER – SONIA BURRI – PATRIZIA MESSINEO – SILVANA SERRAVALLI IN BARBERA – MANUELA GALLON – NATALIA AGOSTINI IN GALLON – MARINA ANTONELLA TROLESE – ANNA MARIA SALVAGNINI IN TROLESE – ROBERTO DE MARCHI – ELISABETTA MANEA VED. DE MARCHI – ELEONORA GERACI IN VACCARO – VITTORIO VACCARO – VELIA CARLI IN LAURO – SALVATORE LAURO – PAOLO ZECCHI – VIVIANA BUGAMELLI IN ZECCHI – CATHERINE HELEN MITCHELL – JOHN ANDREW KOLPINSKI – ANGELA FRESU – MARIA FRESU – LOREDANA MOLINA IN SACRATI – ANGELICA TARSI – KATIA BERTASI – MIRELLA FORNASARI – EURIDIA BERGIANTI – NILLA NATALI – FRANCA DALL’OLIO – RITA VERDE – FLAVIA CASADEI – GIUSEPPE PATRUNO – ROSSELLA MARCEDDU – DAVIDE CAPRIOLI – VITO ALES – IWAO SEKIGUCHI – BRIGITTE DROUHARD – ROBERTO PROCELLI – MAURO ALGANON – MARIA ANGELA MARANGON – VERDIANA BIVONA – FRANCESCO GOMEZ MARTINEZ – MAURO DI VITTORIO – SERGIO SECCI – ROBERTO GAIOLA – ANGELO PRIORE – ONOFRIO ZAPPALA’ – PIO CARMINE REMOLLINO – GAETANO RODA – ANTONINO DI PAOLA – MIRCO CASTELLARO – NAZZARENO BASSO – VINCENZO PETTENI – SALVATORE SEMINARA – CARLA GOZZI – UMBERTO LUGLI – FAUSTO VENTURI – ARGEO BONORA – FRANCESCO BETTI – MARIO SICA – PIER FRANCESCO LAURENTI – PAOLINO BIANCHI – VINCENZINA SALA IN ZANETTI – BERTA EBNER – VINCENZO LANCONELLI – LINA FERRETTI IN MANNOCCI – ROMEO RUOZI – AMORVENO MARZAGALLI – ANTONIO FRANCESCO LASCALA – ROSINA BARBARO IN MONTANI – IRENE BRETON IN BOUDOUBAN – PIETRO GALASSI – LIDIA OLLA IN CARDILLO – MARIA IDRIA AVATI – ANTONIO MONTANARI

I processi e l’associazione dei familiari delle vittime

Tanti i tentativi di depistaggio già subito dopo l’attentato. Per 24 ore dopo l’attentato venne messa in dubbio la natura dolosa dello scoppio. Si ipotizzò lo scoppio di una caldaia. Caldaia che non esisteva. Dunque la ricerca della verità è stata ostacolata da subito. Ciò ha comportato lunghi e complicati processi. Un grande contributo è stato dato – nella ricerca della verità –  dall’“Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980” con lo scopo statutario di : “OTTENERE CON TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI LA GIUSTIZIA DOVUTA”, si legge sul sito. L’associazione si è costituita dopo un anno dall’accaduto, cioè il 1° giugno 1981.

Fonte immagine: https://www.stragi.it/associazione

I processi incominciano: il primo, nel 1987, poi l’appello nel 1990, dove viene ribaltato il verdetto di primo grado e vengono assolti tutti gli indagati. Solo il 23 novembre 1995 si arriverà ad una sentenza definitiva della Corte di Cassazione. Per la strage di Bologna vengono condannati all’ergastolo come esecutori materiali dell’attentato i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. I due si sono sempre dichiarati innocenti, nonostante abbiano rivendicato diversi  omicidi compiuti in quegli anni. E ancora: vengono condannati a 10 anni, per il depistaggio delle indagini, Licio Gelli, ex capo della loggia massonica “P2”, l’ex agente del SISMI Francesco Pazienza e i due alti ufficiali, il generale Pietro Musumeci, e il colonnello del servizio segreto militare (SISMI) Giuseppe Belmonte.

E’ il 2007 quando viene condannato a 30 anni, per le’esecuzione della strage di Bologna, anche Luigi Ciavardini, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Dieci anni dopo, nel 2017, è stato rinviato a giudizio per concorso nella strage di Bologna, il terrorista dei Nar Gilberto Cavallini. Una nuova perizia sui reperti ancora conservati della strage porta al ritrovamento di ciò che poteva essere l’interruttore che fece esplodere l’ordigno. Cavallini il 9 gennaio 2020 è stato condannato con sentenza di primo grado per concorso nella strage. Il 10 febbraio 2020 è stato emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari di un nuovo processo sulla strage.

Per la prima volta vengono indicati quelli che la procura reputa i potenziali mandanti. Adesso, a distanza di 40 anni, tutti morti. Si tratta Licio Gelli e il suo braccio destro Umberto Ortolani in qualità di mandanti finanziatori. E ancora: Federico Umberto D’Amato, ex direttore dell’ufficio degli affari riservati del ministero dell’interno in qualità di mandante. Mario Tedeschi direttore del periodico culturale di destra “Il Borghese” in qualità di organizzatore responsabile della gestione mediatica prima e dopo la strage e nei depistaggi. Ma ci sono ancora quattro imputati, che si dichiarano innocenti,  contro i quali il 19 maggio del 2020 si chiede il processo.

 

 

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