Fanno discutere le dichiarazioni del numero uno del tennis
Novak Djokovic è uno dei tennisti più famosi, sui campi da tennis e non solo. Vincitore di 17 titoli Slam, tra cui l’ultimo agli Australian Open, il serbo ha fatto discutere anche per alcune sue idee sui vaccini.
Il campione, come molti sportivi e non, ha organizzato diverse dirette con colleghi, da Fabio Fognini a Maria Sharapova, fino a quella con il guru Chervin Jafarieh esperto di filosofie orientali e fondatore della società immobiliare Blaqk Diamond Group.
Djokovic, che anni fa era balzato all’onor della cronaca per aver confessato di aver stravolto la sua alimentazione scegliendo la via gluten free, nelle ultime settimane invece ha svelato di essere un novax.
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Il serbo ha dichiarato: “Sono contrario alla vaccinazione contro il Coronavirus e non vorrei essere costretto a vaccinarmi per poter viaggiare: se dovesse diventare obbligatorio, dovrei prendere una decisione”.
Il tennista ha poi illustrato alcune teorie prive di una qualsiasi veridicità scientifica: “Se hai pensieri ed emozioni specifiche, nel caso siano pensieri felici, buoni pensieri, questi creano una struttura molecolare che ha un geoprisma basato sulla geometria sacra, il che significa che c’è equilibrio. Al contrario, quando si dà all’acqua dolore, paura, frustrazione o rabbia, quell’acqua si rompe”.
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Molte sono state e continuano a essere le polemiche nei confronti di un campione, protagonista più volte di campagne benefiche e iniziative solidali che però questa volta non ha dato troppo peso alle parole che ha pronunciato, non pensando ai milioni di persone e di giovani che lo seguono. Il numero uno si è difeso affermando che esprimere le sue opinioni è un diritto: di certo è vero ma manifestarlo è un’altra cosa e soprattutto quando non sono argomenti di cui si ha una padronanza determinata da studi o conoscenze reali.

