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Short news, dall’Italia e dal mondo: le notizie del 5 giugno in un click

Short news, dall’Italia e dal mondo: le notizie del 5 giugno in un click: la missione del card. Zuppi a Kiev e molto altro

La giornata di oggi vede al centro della cronaca ancora la vicenda di Giulia Tramontano con nuovi dettagli sull’assassino. Poi la guerra in Ucraina e il Papa che ha inviato il cardinale Zuppi in missione a Kiev. Infine i dati dell’Unicef sulle morti infantili dal 2005 a causa di guerre nel mondo.

Ucraina, il Papa invia in missione di Pace il card. Matteo Zuppi

Il Santo Padre, come anticipato nei giorni precedenti, ha inviato il cardinale Zuppi, Segretario di Stato Vaticano, in missione a Kiev. La notizia è stata ufficializzata con una nota stampa della Sala Stampa vaticana che dice: “Con riferimento a quanto comunicato in precedenza dalla Santa Sede, si dà notizia che nei giorni 5-6 giugno 2023, il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, compirà una visita a Kyiv quale Inviato del Santo Padre Francesco. Si tratta di una iniziativa che ha come scopo principale quello di ascoltare in modo approfondito le Autorità ucraine circa le possibili vie per raggiungere una giusta pace e sostenere gesti di umanità che contribuiscano ad allentare le tensioni“.

Giulia Tramontano, il racconto della ragazza italo-inglese “amante” dell’assassino

La donna con cui l’assassino di Giulia Tramontano intratteneva una relazione clandestina ha fatto la sua deposizione ai carabinieri, raccontando i dettagli dell’incontro con Giulia e dell’ultima volta che ha visto Alessandro Impagnatiello. Dice la giovane: «Il nostro incontro è stato veramente cordiale tant’è che appena ci siamo viste ci siamo abbracciate per solidarietà femminile». All’Armani Hotel «mi ha detto che Alessandro non avrebbe mai visto il figlio – continua la giovane – e che a lei interessava solo il bimbo e la sua salute. Non sapeva ancora se si sarebbe recata a Napoli dai suoi genitori ma sicuramente non voleva più vedere Alessandro. Sarebbe comunque tornata a Senago, dopo il nostro incontro, per parlare con Alessandro e per lasciarlo. Io le ho anche proposto, se ne avesse avuto bisogno, di venire da me a casa a dormire. Lei disse di non preoccuparmi ringraziandomi». La giovane, la sera dell’omicidio, è stata al telefono con l’assassino per 9 minuti: «Io ho chiesto subito ad Alessandro dove fosse Giulia e lui che si trovava sul balcone mi disse che Giulia stava dormendo. Ho chiesto di confermarmi questa cosa e lui mi disse che era da un’amica. A seguito delle mie insistenze, si è recato in casa e mi ha fatto fare vedere il letto dove non c’era, poi mi ha fatto vedere anche il divano, su mia richiesta. Mi disse che era andata da una sua amica. Me lo disse anche su un audio Whatsapp. Comunque in casa, dalle immagini che Alessandro mi mostrava, Giulia non c’era ma Alessandro era palesemente agitato tanto da apparire sudato». Lui si è poi recato a casa di lei, ma quest’ultima non gli ha aperto per paura.

Unicef, sono stati almeno 120 mila i bambini uccisi o mutilati nelle guerre nel mondo dal 2005

L’Unicef ha diffuso i dati relativi alle morti di minori nel corso delle guerre tra il 2005 e il 2022. Le Nazioni Unite hanno accertato ben 315.000 gravi violazioni contro i bambini nei conflitti, a dimostrazione dell’impatto devastante della guerra e dei conflitti sui bambini. Mentre gli Stati, i donatori e la comunità umanitaria si riuniscono in Norvegia per la Conferenza di Oslo sulla protezione dei bambini nei conflitti armati, l’UNICEF ha reso noto che, dall’inizio del monitoraggio nel 2005, le Nazioni Unite hanno verificato 315.000 gravi violazioni commesse dalle parti in conflitto in più di 30 situazioni in Africa, AsiaMedio Oriente e America Latina. Queste includono:

  • Più di 120.000 bambini uccisi o mutilati.
  • Almeno 105.000 bambini reclutati o utilizzati da forze armate o gruppi armati.
  • Più di 32.500 bambini rapiti.
  • Più di 16.000 bambini sottoposti a violenza sessuale.

Le Nazioni Unite hanno inoltre verificato più di 16.000 attacchi a scuole e ospedali e più di 22.000 casi di negazione dell’accesso umanitario per i bambini. Poiché questi sono solo i casi accertati, è probabile che il bilancio reale sia molto più alto. Inoltre, molti altri milioni di bambini sono stati sfollati dalle loro case e comunità, hanno perso amici o parenti o sono stati separati dai genitori o da chi si prende cura di loro.

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Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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