Caso Cospito, il medico legale: “la situazione è grave”. L’anarchico ha chiesto di essere trasferito agli arresti domiciliari
Aumenta la preoccupazione per lo stato di salute dell’anarchico Alfredo Cospito, ancora in sciopero della fame. Il medico legale, consulente di parte della difesa, ha dichiarato, che Cospito “ha perso ulteriormente peso, da questo punto di vista la situazione si sta facendo grave“.
Poi aggiunge che l’anarchico “È lucido e assolutamente determinato ad andare avanti con lo sciopero della fame rifiutando il potassio, ma l’ho informato dei rischi che corre. I parametri sono ancora nella norma, ma è necessario un monitoraggio costante“.
Intanto, i membri del Comitato di bioetica hanno espresso un parere condividendo il “rifiuto di adottare misure coercitive contro la volontà attuale della persona”, perché “ritengono che non vi siano motivi giuridicamente e bioeticamente fondati che consentano la non applicazione della legge 219/2017 nei confronti della persona detenuta, che, in via generale, può rifiutare i trattamenti sanitari anche mediante le Disposizioni anticipate di trattamento”.
Leggi anche: CARABINIERE SPARA ALLA SUA EX E AL SUO NUOVO COMPAGNO, UCCIDENDOLO
Tuttavia, la maggioranza dei componenti del Comitato, scrive laRepubblica.it, “ha ritenuto che, nel caso di imminente pericolo di vita, quando non si è in grado di accertare la volontà attuale del detenuto, il medico non è esonerato dal porre in essere tutti quegli interventi atti a salvargli la vita”, rilevando che “la stessa Corte Europea dei Diritti Umani (Cedu) ha sostenuto di recente che: né le autorità penitenziarie, né i medici potranno limitarsi a contemplare passivamente la morte del detenuto che digiuna’”.
Cospito, attraverso il suo legale, ha depositato al tribunale di sorveglianza di Milano la richiesta di differimento pena, per motivi di salute, nella forma della detenzione domiciliare a casa di una delle sorelle dell’anarchico. La richiesta è ora al vaglio dei giudici che dovranno fissare udienza, che potrebbe esserci il prossimo 24 marzo.

