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Pelè è morto, i funerali si terranno nello stadio del Santos

Pelè è morto, i funerali si terranno nello stadio del Santos. Sui social i tantissimi messaggi di cordoglio per la scomparsa di O Rei

Dopo una lunga e difficile battaglia contro un cancro al colon, Pelè, al secolo Edson Arantes do Nascimento, è morto. Il re del calcio, O Rei come lo chiamavano in Brasile, aveva 82 anni e da diversi giorni le sue condizioni di salute destavano preoccupazione.

La veglia funebre si terrà lunedì 2 gennaio a Vila Belmiro, lo storico stadio del Santos, la squadra dove Pelé ha giocato per la maggior parte della sua carriera sportiva.

A dare l’annuncio della morte di Pelé è stata una delle figlie, che ha postato su Instagram una foto in cui si vedono le mani di tutti i figli sul corpo senza vita del padre. La foto è accompagnata da un tenero messaggio: «Tutto ciò che siamo è grazie a te. Ti amiamo infinitamente. Riposa in pace».

Poco dopo, sul profilo ufficiale di Pelè è comparso un post di ricordo, che dice: “L’ispirazione e l’amore hanno segnato il viaggio di Re Pelé, pacificamente morto oggi. Durante il suo viaggio, Edson ha incantato tutti con il suo genio nello sport, ha fermato una guerra, ha fatto opere sociali in tutto il mondo e ha diffuso quella che più credeva fosse la cura per tutti i nostri problemi: l’amore. Il suo messaggio in vita si trasforma in eredità per le generazioni future. Amore, amore e amore per sempre. L’ispirazione e l’amore hanno segnato il viaggio di Re Pelé, oggi pacificamente scomparso. Nel suo viaggio, Edson ha incantato il mondo con il suo genio nello sport, ha fermato una guerra, ha svolto lavori sociali in tutto il mondo e ha diffuso quella che più credeva essere la cura per tutti i nostri problemi: l’amore. Il suo messaggio oggi diventa un’eredità per le generazioni future. Amore, amore e amore, per sempre”.

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La morte di Pelè commuove il mondo intero, anche chi non è tifoso di calcio, perché questo calciatore è considerato uno tra i più forti al mondo, distinguendosi non solo nell’attività sportiva, ma anche in campo umanitario.

Oggi, a ricordarlo sono in tanti. Gianni Rivera, ex campione del Milan, scrive su Facebook: “Stasera è mancato il mio amico Pele’ che ho sempre considerato il più grande di tutti i tempi. Sapeva utilizzare entrambi i piedi allo stesso modo, con la stessa sensibilità e con la stessa potenza. Se non ci fosse stato il calcio lo avrebbe sicuramente inventato. Avevamo un ottimo rapporto e sono veramente dispiaciuto della sua scomparsa. Mi sembra inutile tentare di fare una classifica fra chi era più bravo tra lui e gli altri grandi calciatori di tutti i tempi. Altafini mi ha raccontato una volta che era bravo anche in porta! Un giorno prima di iniziare gli allenamenti con il Santos, la sua squadra, si mise d’accordo con l’allenatore per fingersi un nuovo portiere che voleva essere assunto. Nessuno si accorse che era lui e paro’ tutti i tiri che gli fecero i compagni dal limite dell’area di rigore!!! Questo è sufficiente per capire chi è stato. Gianni”.

Franco Baresi dice: «Addio a Pelé, rimarrà sempre nella memoria, più forte del tempo. Icona e leggenda nel mondo. Rip».

Franz Beckenbauer, campione del mondo con la Germania nel ‘74 e compagno di squadra di Pelé ai Cosmos lo ricorda così: «Il calcio oggi ha perso il più grande della sua storia, e io un amico unico. Il calcio sarà tuo per sempre. Riposa in pace».

Non solo i campioni del passato, ma anche quelli di oggi lo ricordano. Rafa Nadal ricorda Pelé: «Oggi se ne va un grande dello sport mondiale. Un giorno triste per il mondo del calcio, per il mondo dello sport. La sua eredità sarà sempre con noi. Non l’ho visto giocare, non ho avuto questa fortuna, ma mi hanno sempre insegnato e mi hanno detto che era il Re del calcio. Riposa in Pace».

Il fenomeno Ronaldo, scrive su Instagram: «Unico. Fantastico. Tecnico. Creativo. Perfetto. Senza pari. Dove è arrivato Pelé, è rimasto. Senza mai scendere dall’alto ci lascia oggi il re del calcio, uno solo. Il più grande di sempre». Poi aggiunge «Il mondo in lutto. La tristezza dell’addio misto all’immenso orgoglio della storia scritta. Che privilegio venire dopo di te amico mio. Il tuo talento è una scuola che ogni giocatore dovrebbe frequentare. La tua eredità trascende generazioni. Ed è così che rimarrai vivo. Oggi e sempre, ti festeggeremo. Grazie, Pelé Riposa in pace».

L’elenco di messaggi è veramente lungo e unisce tutto il mondo nel ricordo di O Rei.

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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