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Kherson, direttore d’orchestra ucciso dai russi per non essersi sottomesso al regime

Kherson, direttore d’orchestra ucciso dai russi per non essersi sottomesso al regime. Nella regione i russi continuano a tenere il controllo

Yuriy Kerpatenko era il direttore della Filarmonica di Kherson, in Ucraina, e per essersi opposto ai russi è stato ucciso.

Secondo quanto si apprende dalle principali fonti di informazione, il direttore si era rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione. Dunque, sarebbe stato raggiunto dai militari nella sua abitazione, dove è stato poi ucciso.

A darne notizia è stato il ministero della Cultura ucraino su Facebook, scrivendo: “Si è saputo del brutale omicidio del direttore del Kherson Music and Drama Theatre. Dopo che Kerpatenko si è rifiutato di collaborare con gli occupanti, l’esercito russo lo ha ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa”.

Lo scontro a fuoco nella regione di Kherson continua ad essere difficile. La regione continua ad essere occupata dai russi e la controffensiva delle forze armate ucraine sarebbe “fallita”, secondo quanto riferito su Telegram dal vicegovernatore filorusso dell’oblast, Kirill Stremousov, citato dall’agenzia russa Tass: “L’armata russa ha respinto l’attacco tentato in direzione di Berislav”.

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I russi non sembrano, dunque, voler retrocedere nonostante le perdite siano ingenti. “Neanche centomila soldati russi uccisi in guerra faranno riflettere il Cremlino”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi nel suo consueto videomessaggio serale.

Poi ha aggiunto: “Stiamo facendo di tutto per ridurre le capacità degli occupanti, la capacità dell’esercito russo di portare il terrore sul suolo ucraino. Stiamo costantemente distruggendo la logistica dei terroristi, i loro magazzini e il quartier generale”.

Ha poi ricordato che le perdite totali del nemico in termini di soldati uccisi si sta avvicinando ai sessantacinquemila: “Tanti cittadini russi hanno dato la vita per la decisione di una manciata di persone al Cremlino di ignorare la realtà”.

Fonte immagine: https://twitter.com/lucianocapone/status/1581280903581818880/photo/1

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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