Alessia Piperno, le parole del padre e la risposta dell’Iran che parla di rispetto delle leggi da parte degli stranieri
“Sulla situazione di Alessia purtroppo non ci sono novità. In questo momento ovviamente preferiamo il silenzio”. Sono queste le parole del padre di Alessia Piperno, la giovane travel blogger arrestata e incarcerata in Iran. Sulle cause dell’arresto ancora non c’è alcuna certezza, l’accusa parla di una partecipazione alle proteste in corso nel paese, ma sempre il padre di Alessia dice: “Non mi risulta che Alessia stesse partecipando alle manifestazioni”.
Tuttavia Nasser Kanani, portavoce della diplomazia iraniana, ha rilasciato una dichiarazione secondo cui le indagini continuano e le rispettive ambasciate e i cittadini stranieri vengono informati degli ultimi sviluppi. Poi aggiunge: “l’Iran è un Paese sicuro per tutti i viaggiatori stranieri, nessuno verrà disturbato. Ma devono rispettare le nostre regole“.
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Oltre al Alessia, sono state arrestate altre 8 persone. “Alcuni sono stati rilasciati dopo aver dimostrato la loro non ingerenza, per gli altri sono in corso provvedimenti legali e indagini. È naturale che i cittadini stranieri che viaggiano nella Repubblica islamica, per qualsiasi motivo, nella situazione attuale aderiscano alle regole e non entrino in questioni che sostanzialmente non rientrano nel normale ambito di viaggio dello straniero”, ha ribadito Kanaani.
Kanani ha detto che l’Iran è pronto a trattative per il lieto fine della vicenda, ma sullo sfondo si intravedono altre questioni. “Gli Stati Uniti e gli occidentali hanno legato l’andamento dei colloqui sul nucleare con gli affari interni dell’Iran ma dovrebbero essere consapevoli del fatto che non permettiamo a nessun paese di interferire nei nostri affari interni”, ha sottolineato Kanani.

