Crisi di Governo, Draghi incontra Letta e Mattarella. Sconcerto del centrodestra e le dichiarazioni di Luigi Di Maio
La tensione al Governo resta alta. Oggi prima del passaggio in Parlamento di domani, mercoledì 20 luglio, il premier Mario Draghi è salito di nuovo al Colle per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Successivamente ha anche incontrato il segretario del Pd Enrico Letta.
L’incontro è stato richiesto dal segretario del Pd, Enrico Letta. È quanto si sottolinea da Palazzo Chigi, mentre la Lega ha espresso “sconcerto” per l’incontro di questa mattina.
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante l’assemblea congiunta di “Insieme per il Futuro”, ha dichiarato: “Dalle dimissioni di Draghi a oggi sono successi due fatti politici clamorosi. Le manifestazioni e gli attestati di supporto al governo Draghi affinché possa restare in carica: oltre 1600 sindaci, la società civile, gli imprenditori, la comunità finanziaria e quella internazionale. Il direttivo della Camera del gruppo M5S, oggi partito di Conte, ha espresso la volontà di votare la fiducia al governo Draghi, al di là della volontà dei vertici”.
Giorgia Meloni, di Fratelli D’Italia, su Twitter scrive: «A sentire la stampa sembra che tutta Italia stia supplicando Draghi di rimanere, come se questo governo fosse nel cuore di tutti gli italiani. Però poi la stessa stampa avverte che se si votasse stravincerebbe chi sta all’opposizione. Tipiche dissonanze cognitive della sinistra».
Intanto, l’agenzia di rating Fitch lancia un avvertimento: “Senza Draghi il risanamento del bilancio è più difficile”.

