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Alberto Genovese, chiesti 8 anni di reclusione per violenza sessuale

La richiesta di risarcimento a carico di Genovese da parte del legale della modella è di circa 1 milione e 970mila euro

La Procura ha chiesto una condanna a 8 anni di reclusione e 80mila euro di multa per Alberto Genovese. L’ex imprenditore del web si trova a processo per rito abbreviato con l’accusa di aver violentato due modelle: una di 18 anni nel suo attico Terrazza Sentimento a Milano e una di 23 anni mentre si trovava in una villa di lusso a Ibiza. Prima della violenza erano state stordite con un mix di cocaina e ketamina. L’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto di Milano Letizi Mannella e il pubblico ministero Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, ha chiesto al giudice per l’udienza preliminare Chiara Valori 8 anni di carcere. La sentenza è attesa per settembre. L’ex re delle start up era finito nel carcere di San Vittore subito dopo l’arresto, adesso è ai domiciliari.

Imputata anche l’ex fidanzata dell’ex imprenditore del web per concorso nella violenza nell’isola spagnola. Per Sarah Borruso, imputata per concorso nella violenza nell’isola spagnola, i pm hanno chiesto 2 anni e 8 mesi. La richiesta di risarcimento a carico di Genovese da parte del legale della modella è di circa 1 milione e 970mila euro. L’ex fondatore di start up digitali aveva offerto risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due giovani, che sono stati rifiutati.

La ricostruzione

La pm Stagnaro ha ricostruito i due casi di violenze sessuali: riguardo all’episodio dell’ottobre 2020 nell’attico di lusso Terrazza Sentimento a Milano, le immagini delle telecamere a circuito chiuso della camera che dimostrano che la ragazza era completamente incosciente. La violenza sulla 23enne, invece, è accertata, per l’accusa, da testimonianze di ospiti di Villa Lolita, a Ibiza, e dalla denuncia della giovane.

Antonio Cacciapuoti

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