Morte Marco Pantani, la madre: “rintracciare due escort che erano con lui”. Si fa sempre più strada la teoria dell’omicidio
Le indagini sulla morte di Marco Pantani continuano. L’ipotesi che non sia suicidio ma omicidio sembra essere sempre più accreditata. Le accuse sono contro ignoti, però nuovi elementi potrebbero chiarire i fatti.
La teoria che non si trattò di suicidio è stata avvalorata dalla testimonianza di Fabio Miradossa, il pusher che cedette l’ultima dose a Pantani. Secondo l’uomo, Pantani non sembrava una persona che volesse togliersi la vita, anzi che cercasse in tutti i modi di far emergere la verità sullo scandalo di doping che lo colpì.
Miradossi aveva detto: «Marco è stato ucciso, l’ho conosciuto 5-6 mesi prima che morisse e di certo non mi è sembrata una persona che si voleva uccidere. Era perennemente alla ricerca della verità sui fatti di Madonna di Campiglio, ha sempre detto che non si era dopato».
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Tonina Pantani, la madre di Marco, accompagnata dall’avvocato Florenzo Alessi, come riportato dal Corriere della Sera, è stata nuovamente ascoltata dagli inquirenti. La donna avrebbe fornito importanti dettagli, sui quali però vige il massimo riserbo.
Un aspetto però è trapelato. Pare che la donna abbia ribadito l’importanza di rintracciare le due escort che avrebbero visto per ultime Marco Pantani. Le due escort, infatti, secondo quanto emerso anche da un’inchiesta, condotta in passato da Le Iene, si recarono al Residence le Rose proprio il 14 febbraio del 2004, poche ore prima il decesso di Pantani.
Nella testimonianza di un autista, che accompagnò le escort al residence, è emerso che le due donne fecero ritorno poco dopo, portando con loro un maglione e un marsupio.

