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Il nuovo dpcm: stop a sport come basket e pallavolo

Il nuovo provvedimento parla di sospensione di tutte le attività degli sport di contatto a livello dilettantistico

È in vigore da oggi, 19 ottobre, il Nuovo DPCM presentato domenica 18 dal Premier Giuseppe Conte.

Tra i provvedimenti che più fanno discutere c’è lo stop, già anticipato da una ordinanza delle Regione Lombardia, di tutte le attività a livello amatoriale e dilettantistico per gli sport di contatto.

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Una dicitura che però non chiarisce la questione: in Italia gli sport professionistici sono Calcio, Basket, Golf, Ciclismo solo a livello maschile.

Il problema è molto più ampio di quello che sembra. Nel Dpcm si legge: “Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali”.

E poi: “L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale“.

Dalla serie B in poi non ci dovrebbero essere difficoltà: bisogna chiarire cosa ne sarà delle altre categorie, già bloccate in Lombardia: serie C e serie D hanno infatti fasi regionali e nazionali.

 

Sport che vengono toccati in prima linea sono volley e basket il primo dovrebbe essere garantito dalla serie B (che deve partire) fino alla A, ma si aspettano conferme dalla FIPAV, mentre per il secondo dalla B in poi.

Il presidente della FIP, Gianni Petrucci che ha espresso tutto il suo dissenso: “Non c’è solo l’aspetto ludico, il nostro è un settore economico e sociale del Paese e chi ci dovrebbe tutelare non lo fa. Le nostre società sono aziende in cui ballano posti di lavoro. Se dovesse saltare l’incasso dei biglietti dovranno fare un ristorno dei soldi mancanti”.

admindaily

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