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Serie A, ipotesi tamponi: per ogni test ai calciatori, cinque donati al territorio

Una delle ipotesi per favorire la ripresa del Campionato di Seria A

Nella giornata del 22 aprile, come previsto, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ha parlato con i vertici della Lega Serie A di Calcio per capire cosa ne sarà del mondo del pallone dopo il 3 maggio. La Fase 2 inizierà anche per il calcio e per la Serie A?

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L’incontro è servito solo per chiarire le varie posizioni ma per avere una risposa definitiva bisognerà attendere il nuovo decreto legge (previsto per la fine della settimana) ma anche il placet del Ministro della Salute Roberto Speranza.

Dalla FIGC e dalla Lega Serie A chiedono un protocollo e indicazioni specifiche. Secondo “Corriere Dello Sport”, inoltre, sarebbe stato proposto, dopo le passate polemiche, il pagamento, da parte delle singole società, per i tamponi a cui verranno sottoposti i giocatori e così per ogni singolo tampone ne verrebbero acquistati 5 e donati al territorio di competenza, risolvendo il problema etico.

Si tratta per il momento di una semplice proposta anche perché, attualmente, non è davvero certa la ripresa del Campionato: più probabile una lenta ripresa degli allenamenti (con settimane di ritiro in cui le squadre verranno isolate) che una ripartenza vera e propria che costituisce una incognita troppo grande e rischiosa.

Probabilmente al 4 maggio saranno consentiti solo gli allenamenti individuali e per quelli di squadra bisognerà aspettare il 18 con una dilatazione ulteriore dei tempi.

 

admindaily

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