Regionali Lombardia e Lazio, il centrodestra vince in entrambe le regioni. Fontana e Rocca sono i presidenti eletti
Le elezioni regionali che si sono tenute in Lombardia e Lazio hanno registrato la vittoria del centrodestra e l’affermazione di Fratelli d’Italia. In Lombardia si riconferma Attilio Fontana con il 56,67 % delle preferenze; nel Lazio viene eletto Francesco Rocca con il 53,88 % delle preferenze.
Con 9254 sezioni scrutinate su 9254, si è chiuso lo spoglio dei voti in Lombardia. Pierfrancesco Majorino, centrosinistra, si piazza al secondo posto con il 33,93%. Alessio D’Amato, assessore uscente alla Sanità della Regione Lazio nella Giunta Zingaretti, arriva secondo incassando il 33,50% delle preferenze. Donatella Bianchi, candidata del Movimento 5 Stelle, ottiene infine il 10,77% delle preferenze.
Grande soddisfazione da parte di Giorgia Meloni per il risultato raggiunto da Fratelli d’Italia, che nel Lazio ottiene quasi il 34% e in Lombardia circa il 26% contro il 17% della Lega. Il voto ha detto la Meloni “consolida la compattezza del centrodestra e rafforza il lavoro del governo”. Il ministro del turismo e coordinatrice lombarda di FdI Daniela Santanché ha detto: “FdI arriva ad avere in Regione Lombardia un numero di consiglieri molto alto, questo ci fa piacere soprattutto perché daremo impulso al governo della Regione”.
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Antonio Tajani (Fi), vicepremier e ministro degli Esteri, intervistato dal Messaggero ha detto: “Mi sembra che questi numeri parlano da soli. L’indicazione dei cittadini delle due Regioni più grandi d’Italia è inequivocabile. Però questo non è stato solo un voto regionale, ma un voto di fiducia all’intero governo di centrodestra. Ed è soprattutto la dimostrazione che lavorare insieme e senza divisioni paga sempre”.
Matteo Salvini ha dichiarato: “E’ una vittoria e una conferma del lavoro dei primi 100 giorni di governo, a livello di squadra. A differenza di altri, non mi appassionava il confronto interno. Mi interessava che questi primi 100 giorni di governo, ministri della Lega compresi, fossero apprezzati. Così è”.
“La scelta degli elettori è stata chiara e inequivocabile: vince la destra ovunque”: è l’analisi di Carlo Calenda, che poi aggiunge: “Il centro e la sinistra non sono mai stati in partita, neanche se uniti, neanche nell’ipotetico formato del campo largo”.
A picco invece il Movimento Cinque Stelle. Giuseppe Conte dice: “Risultato non soddisfacente, è in linea con la serie storica del M5S dove non riesce a brillare non avendo delle strutture territoriali. Già da domani avremo i coordinatori territoriali che ci mancano per intavolare un dialogo più serrato con i territori”.

