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Kiev risponde alle dichiarazioni di Berlusconi: “bacia le mani insanguinate di Putin”

Kiev risponde alle dichiarazioni di Berlusconi: “bacia le mani insanguinate di Putin”. Polemica a livello politico

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul rapporto tra Meloni e Zelensky e sul ruolo dell’Italia negli aiuti al paese invaso da Putin hanno scatenato un polverone.

Nella serata di ieri, domenica 12 febbraio, ha detto Silvio Berlusconi: «Io parlare con Zelensky? Se fossi stato premier, non ci sarei mai andato». Poi ha aggiunto: «Stiamo assistendo alla devastazione del suo paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore».

Berlusconi ha anche suggerito un modo per porre fine alla guerra: «Biden dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: “È a tua disposizione, dopo la fine della guerra, un Piano Marshall per ricostruire l’Ucraina da 9 mila miliardi di dollari, a una condizione, che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non vi daremo più dollari e non ti daremo più armi”».

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Le dichiarazioni hanno aperto una crisi diplomatica, anche se la premier Meloni ha subito ribadito il sostegno dell’Italia all’Ucraina. Stamani è arrivata anche la reazione di Kiev: «Le accuse insensate di Berlusconi contro Zelensky sono un tentativo di baciare le mani di Putin, insanguinate fino ai gomiti. Un tentativo di dimostrare la sua lealtà al dittatore russo».

A dirlo su Facebook è il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Nikolenko ricordando un evento, ovvero di quando ha lavorato in Libia nel 2010 e l’allora premier Berlusconi incontrò Gheddafi e «baciò le mani del dittatore per mostrare lealtà. Diffondendo la propaganda russa, incoraggia Mosca a continuare i suoi crimini e quindi ha responsabilità politica e morale. Apprezziamo invece molto la pronta risposta di Meloni, che ha riaffermato l’incrollabile sostegno all’Ucraina».

Fonte immagine: https://www.facebook.com/photo?fbid=743078743841424&set=a.496830695132898

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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