Scontri tra ultrà del Napoli e della Roma ad Arezzo, un ferito lieve. La Questura di Arezzo è al lavoro per identificare i responsabili
L’ipotesi della questura di Arezzo è che i tifosi di Napoli e Roma si fossero dati appuntamento in un’area di servizio nel tratto aretino dell’A1. Ci sarebbe quinti una organizzazione precisa dietro gli scontri avvenuti ieri, 8 gennaio, all’altezza dell’autogrill di Badia al Pino.
Sempre la questura di Arezzo informa che: “Sono già in corso le attività investigative finalizzate alla identificazione dei responsabili delle violenze, anche visionando il materiale video acquisito, sulla base del quale si procederà a informare l’Autorità giudiziaria e sarà valutata l’emissione di provvedimenti interdittivi di competenza del Questore”.
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“La polizia sta attivamente lavorando per arrivare a identificare quanto prima i responsabili di un atto che ha messo in pericolo la sicurezza della circolazione e causato un enorme disagio in un’arteria fondamentale per la nostra viabilità”, questa la dichiarazione del procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi.
Sembra che i tifosi napoletani, diretti a Genova, fossero 350 e in seguito all’incontro con quelli romani si siano dati alla scorribanda con il reciproco lancio di fumogeni e sassi. Negli scontri un tifoso sarebbe rimasto ferito lievemente.
La polizia stradale, per abbassare al minimo le situazioni di pericolo, ha bloccato anche il traffico autostradale, poi ripreso.

