Manovra economica, Giorgia Meloni risponde alle critiche mosse sia dall’opposizione che dalle sigle sindacali
L’ultima manovra economica proposta dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni non piace alle opposizioni e dai sindacati. Nel corso dell’ultima riunione con i capigruppo, la premier avrebbe confermato la propria posizione e l’intenzione di non retrocedere.
Ha dichiarato la Meloni: «Per rispondere alle critiche strumentali e non fondate che ci sono state rivolte dobbiamo avere una linea condivisa. Abbiamo fatto scelte politiche precise, certo non per fare cassa sui meno abbienti». Poi aggiunge: «Ho ascoltato tutti, ma resto convinta che la filosofia sia quella giusta, io i capisaldi della manovra non li cambio». Infine conclude: «Di più non si poteva fare, ma questa manovra segna l’inizio della realizzazione del nostro programma di governo».
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In difesa della manovra si schiera anche il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato: «Non accetto che si dica che è una manovra contro i poveri, semmai abbiamo dimenticato il ceto medio, forse. E, di sicuro, il ceto più alto».
La dichiarazione di Giorgetti, riportata dal Corriere della Sera, spiega che «I tempi sono strettissimi e il passaggio parlamentare sarà complicato. Se passasse un emendamento senza copertura saremmo costretti a un terzo passaggio parlamentare e non ce lo possiamo permettere, finiremmo dritti all’esercizio provvisorio».
Gli emendamenti presentati alla legge sono circa tremila, il che richiederà un duro lavoro da parte della commissione bilancio.

