Bollettino Covid, basta alla formula giornaliera. Ne sono convinti sia Francesco Vaia che Pier Luigi Lopalco
Dallo scoppio dell’epidemia di Covid siamo abituati a ricevere notizie quotidiane sul numero dei contagi, decessi e ricoveri. Tuttavia, ora c’è chi dice basta a questa consuetudine.
Il primo ad affermarlo è il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia, che al quotidiano Libero ha detto: «Basta col bollettino dei morti di Covid». Poi aggiunge che l’aumento dei decessi «non mi preoccupa affatto. In questo momento non vi sono assolutamente elementi di allarme, con buona pace di chi continua a terrorizzare e a profetizzare sciagure, facendo un danno incalcolabile al Paese, soprattutto ai più giovani».
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Sempre secondo Vaia ora è necessario conteggiare diversamente i decessi: «Non è semplice, ma dobbiamo provarci. Il bollettino quotidiano con quel tipo di dati, che oggi sono per forza di cose poco precisi nel delineare il quadro clinico reale, va eliminato. A cosa serve, siamo onesti, se non a mantenere quello stato di angoscia che tanti guasti ha procurato? Pensiamo al tasso di suicidi, che è aumentato in maniera davvero preoccupante, soprattutto nei giovani. Lo dico chiaramente: chi ritiene che questa comunicazione vada mantenuta fa tanto male al Paese».
Dello stesso avviso è l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, che ha dichiarato: «Sono d’accordo che divulgare il bollettino quotidiano Covid dei decessi ha poco senso. La sorveglianza del virus deve comunque proseguire in modo accurato. Una buona alternativa potrebbe essere la sola pubblicazione di un bollettino settimanale di tutti i dati».

