Iran, continuano le proteste. Chiuse le scuole superiori. Hackerata la tv di Stato, trasmesse immagini di Ali Khamenei tra le fiamme
Continuano le proteste in Iran contro il regine per la morte della 22enne Mahsa Amini, deceduta dopo il suo arresto per non aver indossato correttamente il velo. Il regime è intervenuto duramente in una scuola superiore che stava manifestando, arrestando alcuni studenti e successivamente ha poi chiuso tutte le scuole e gli istituti di istruzione superiore nel Kurdistan iraniano.
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Inoltre, un gruppo di sostegno alle proteste è riuscito a violare un canale televisivo di stato trasmettendo un’immagine del leader supremo Ali Khamenei circondato dalle fiamme. Ad accompagnare le immagini, un messaggio: «Il sangue dei nostri giovani sgocciola dalle vostre dita».
L’agenzia di stampa Tasnim ha poi confermato – come riporta Il Messaggero – che la tv di Stato è stata «hackerata per qualche istante da agenti anti-rivoluzionari».
Il bilancio delle proteste è pesante. Secondo l’Ong Iran Human Rights (Ihr) sono 185 morti, tra cui 19 sarebbero bambini. Le autorità iraniane, nell’ultimo rapporto iraniano diffuso a fine settembre parlano di 60 persone uccise, tra cui almeno 14 agenti di polizia.

