Oristano, ancora incendi devastano l’Isola. La Procura della Repubblica di Oristano ha aperto una indagine sull’origine dei roghi
Sono ancora due i focolai attivi in Sardegna. Dopo le devastazioni dei giorni scorsi, dovute alle fiamme ingenti, sembra non terminare l’incubo di questa estate.
Nonostante ora la situazione sia sotto controllo, nell’Oristanese restano attivi ancora due roghi che hanno raggiunto anche l’Ogliastra. Sul posto sono costantemente al lavoro squadre di Protezione civile, Corpo forestale, Vigili del fuoco e volontari. Il primo rogo si registra a Santu Lussurgiu, che come informa l’Anda è un “focolaio che ha nuovamente preso vita oggi, su cui stanno lanciando bombe d’acqua due elicotteri della flotta regionale, due Canadair nazionali e altri due arrivati dalla Grecia. Il secondo rogo ancora attivo è quello di Suni-Bonarcado. In azione in questo caso due elicotteri regionali, due Canadair della flotta nazionale e due arrivati dalla Francia“.
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Per oggi e domani è stato diramato un bollettino che istituisce il codice giallo su tutta l’Isola e attenzione rinforzata sulle zone dove si sta ancora lavorando. Si spera in un cambiamento del vento, che fino ad ora ha alimentato i focolai. La Lav, da Roma ha attivato la sua ambulanza veterinaria e una squadra di volontari, che si è recata ad Oristano “per portare soccorso ai tanti animali vittime del gravissimo disastro ambientale provocato dagli incendi di questi giorni in Sardegna”.
Nel giorni scorsi abbiamo assistito a diverse testimonianze di pastori che hanno disperatamente cercato di salvare le greggi, ma sono tantissimi gli animali morti e dispersi a causa dei roghi.
Intanto, La Nuova Sardegna informa che la Procura della Repubblica di Oristano ha aperto una indagine e sta valutando “eventuali responsabilità dolose o colpose nella genesi dell’incendio”.

