Scuola, a settembre si torna con le stesse regole dell’anno scorso: mascherine, distanziamento e protocolli sanitari
Un nuovo anno scolastico partirà a settembre e non sarà molto diverso da quello appena trascorso. Vigeranno ancora le regole fondamentali di distanziamento e uso delle mascherine e tutti protocolli di sicurezza messi in atto fino ad ora per scongiurare il più possibile il diffondersi di contagi e cluster tra studenti, che è la fascia di popolazione per la maggior parte dei casi fuori dalla vaccinazione.
Sulla conferma delle regole tra i banchi di scuola si è espresso il Cts, che ha risposto ad una serie di quesiti posti dal Ministero dell’Istruzione. Come riportato da RaiNews.it, “le misure da applicare per l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 dovrebbero essere le stesse previste all’inizio del precedente anno scolastico”.
Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo) ha rilasciato all’Ansa una dichiarazione sulla necessità di vaccinare gli adolescenti: “Se finora poteva essere anche accettato un atteggiamento di prudenza riguardo al vaccino facendo un rapporto costo-beneficio, e si poteva in qualche maniera pensare di aspettare e vedere l’evoluzione, il quadro epidemiologico, con la variante Delta, che abbiamo di fronte porta in qualche maniera come consiglio di affrettarsi a fare la vaccinazione prima dell’inizio della scuola“.
Leggi anche: VARIANTE DELTA, IN ITALIA È PRESENTE IN 16 REGIONI E NEL 22,7% DEI CONTAGI
Agostino Miozzo, già consulente del ministro dell’Istruzione per la gestione della pandemia nell’ultimo anno scolastico, in una intervista a RaiNews.it ha detto: “Non facciamoci illusioni, sarà un altro anno da vivere in emergenza, la scuola apre domani e miracoli non se ne fanno“. E sulla variante Delta ha detto: “è chiaro che diventerà prevalente e, probabilmente, da qui a settembre vedremo un rialzo dei contagi. Ovviamente non andrà come l’anno scorso, non avremo picchi di ricoveri in terapia intensiva o centinaia di morti al giorno, ma saremo comunque in una situazione di instabilità, con focolai che si svilupperanno qua e là. Senza essere una Cassandra, non mi sentirei troppo tranquillo“.
Altro nodo importante è la vaccinazione agli studenti e sull’obbligatorietà ha detto Miozzo: “Ora è presto per farlo, prima bisogna garantire a tutti gli studenti la possibilità di vaccinarsi, dai più grandi ai più piccoli. Magari da qui a fine anno si potrà iniziare a ragionare su questa ipotesi, visto che ci sono già diverse vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica. In futuro potremo trattare il Covid come il morbillo. Certo si deve lavorare molto e bene sulla comunicazione, per tranquillizzare i genitori sulla sicurezza dei vaccini e sull’utilità della protezione“.

