La variante Delta del coronavirus è stata registrata in Italia in 16 regioni e nel 22,7% dei contagi. A fine agosto sarà dominante
La variante Delta del Coronavirus, dominante in Inghilterra e presente nel resto dell’Europa, si sta diffondendo anche in Italia con una certa rapidità. In un solo mese è passata dall’1% a 22,7% dei contagi. La nuova variante è stata rilevata in 16 regioni italiane, la più colpita è il Friuli Venezia Giulia, che fa registrare il 70,6% dei casi. Nelle regioni Basilicata, Molise, Provincia di Trento, Umbria e Val d’Aosta, la variante Delta ancora non è stata registrata, ma questo non significa che non sia presente.
Le previsioni dicono che entro la fine di agosto, la variante Delta prenderà il sopravvento, diventando dominante e superando anche la variante inglese. Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità ha dichiarato che «la crescita della Delta è un dato atteso. Deve essere monitorato con grande attenzione ed è fondamentale insistere con l’attività di tracciamento sistematico dei casi».
Per ora non ci sono allarmismo, se è vero che gli effetti di questa variante non sembrano essere preoccupanti, bisogna aspettare l’inverno per vedere come si comporterà il virus con le temperature più basse. L’unica arma in grado di contrastarlo è il vaccino: le due dosi di vaccino, una sola per il monodose Johnson & Johnson, mettono al sicuro dal rischio di sviluppare forme gravi della malattia dalle varianti da Alfa e Delta, un po’ meno da Beta e Gamma, costituiscono comunque una certa protezione dalle forme gravi.

