Morte di Denise Galatà, indagate dieci persone. Tra queste il sindaco di Laino Borgo e i responsabili del rafting
Sono 10 gli indagati nell’inchiesta avviata dalla Procura di Castrovillari sulla morte di Denise Galatà, deceduta martedì scorso a Lenobol Laino Borgo precipitando nel fiume Lao a Laino Borgo, mentre era in gita scolastica.
La studentessa stava partecipando ad una discesa di rafting insieme ai propri compagni, durante una gita scolastica quando è caduta in acqua da un gommone. Subito è stata aperta un’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto e per capire le eventuali responsabilità.
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La procura ha iscritto nel registro degli indagati 10 persone. Tra gli indagati anche il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, i responsabili del “Rafting del Pollino”, di cui è stato disposto il sequestro, e sette guide della società.
La ragazza, studentessa del Liceo Statale “Rechichi” di Polistena (RE), si trovava in gita scolastica da alcuni giorni in provincia di Cosenza. In seguito all’incidente, il sindaco di Papasidero, cittadina sulle colline vicino al Laos, ha firmato un’ordinanza che vieta l’accesso al fiume fino a data da destinarsi.

