Processo contro Trump, accusato di stupro. Il racconto di Jean Carroll in tribunale
Jean Carroll è comparsa in tribunale a New York nel processo che vede imputato Donald Trump per stupro. La giornalista ha detto in aula: “Sono qui perché Trump mi ha violentata, e quando ne ho scritto, ha detto che non è successo. Poi aggiunge che l’ex presidente Usa “Ha mentito e ha distrutto la mia reputazione, e io sono qui per cercare di riprendermi la vita”.
“Donald Trump suscita reazioni forti, in senso positivo o negativo: si può odiarlo ed esprimerlo con il proprio voto, non in tribunale”, ha invece detto Joseph Tacopina, il legale di Donald Trump. “Le prove mostreranno che sta mentendo”, continua il legale, che sostiene come la Carroll abbia creato il caso per vendere il suo libro e danneggiare Trump.
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“Le prove dimostreranno che Trump ha detto una bugia dietro l’altra su questo caso”, ha replicato Shawn Crowley, il legale di E. Jean Carroll, la quale sostiene di essere stata violentata negli anni ’90 in un magazzino di New York.

