Will Smith torna a parlare in pubblico dopo l’aggressione a Chris Rock agli Oscar 2022 per ricevere il Beacon Award
Will Smith è tornato a parlare in pubblico dopo l’aggressione a Chris Rock agli Oscar 2022: L’occasione è stata dettata dal ritiro del premio Beacon Award agli African American Film Critics Association Awards. Il discorso è il primo dopo l’Oscar per la sua interpretazione in King Richard. In quell’occasione, Smith aveva schiaffeggiato Chris Rock sul palco, dopo le battute fatte nei confronti della moglie. La sua reazione gli è costata l’espulsione dall’Academy e da ogni evento collegato.
Nell’accettare il premio, scrive Cinematographe.it, Will Smith ha spiegato: “Il Beacon Award ha lo scopo di evidenziare i film che affrontano argomenti stimolanti con intuizione, illuminando e coinvolgendo il pubblico. Era nostra speranza che Emancipation potesse dare vita alla trionfante storia di Peter, alla fede incrollabile e al suo profondo amore per la sua famiglia”.
Poi ha aggiunto dettagli sul film Emancipation: “Emancipation è stato il film più difficile e individuale di tutta la mia carriera. È davvero difficile trasportare una mente moderna in quel periodo. È difficile immaginarlo, quel livello di disumanità”.
Poi ha raccontato di un episodio di una scena in cui ha compreso l’ingiustizia dell’era della schiavitù. Ha detto Smith: “Era il secondo giorno di riprese. Ero in una scena con uno degli attori bianchi, avevamo le nostre battute e l’attore ha deciso di improvvisare. Quindi, stiamo facendo la scena. Ho fatto la mia battuta. Ha fatto la sua battuta. E poi ha improvvisato e mi ha sputato in mezzo al petto. Volevo urlare ‘Antoineeeeeee’ (il regista, ndr), ma mi sono fermato e mi sono reso conto che un uomo come Peter (il nome del suo personaggio, ndr) non avrebbe potuto chiamare il regista. Mi sono seduto e ho fatto un respiro profondo, l’attore ha capito che l’improvvisazione era andata bene. Quindi, la rifacciamo. Faccio la mia battuta. Fa la sua battuta e mi sputa di nuovo in mezzo al petto. Mi fa piangere ripensandoci, ma c’era una parte di me che era grata di aver potuto capire davvero”.

