False identità sui social, un fenomeno pericoloso e in crescita. Ecco cosa c’è dietro e chi sono le persone che creano falsi profili social
Si stima che siano circa 87 milioni i profili falsi solo su Facebook, a cui si aggiungono milioni di altri profili presenti su altri social. Cosa c’è dietro il fenomeno dei profili falsi non è facile dirlo, ma in molti casi vi è un meccanismo molto chiaro e chiamato ‘Catfish’, attraverso cui le persone creano una falsa identità online per coinvolgere altre persone in relazioni o truffarle per estorcere denaro.
A spiegare il fenomeno è Andrea Sales, psicoterapeuta e docente di Psicologia all’Università di Padova, in una intervista rilasciata a RaiNews. Dice Sales: “Bisogna partire dal concetto che noi costruiamo tutti i giorni delle identità diverse, non ne abbiamo una sola. A seconda delle persone con cui parliamo, agli obiettivi che abbiamo, costruiamo identità diverse, cambiandole costantemente in base all’interlocutore”.
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Poi continua: “Fino a quando tutto resta nella normalità e non arreca danno ad altri va bene. Nel momento in cui si costruisce una identità con finalità precise e malevole vuol dire che sono presenti degli aspetti di grave insicurezza in chi lo fa”.
Infine aggiunge: “Spesso con una identità ‘altra’ da noi riusciamo a dire e fare cose che non riusciamo a fare nella vita di tutti i giorni. Ovviamente questo evidenzia grossi limiti. Se uno ha una buona consapevolezza di sé riesce a dire le cose che pensa. Purtroppo non tutti sono in grado di esprimere se stessi e dire le cose come stanno. Con l’identità digitale queste persone riescono ad agire quello che prima erano in grado solo di pensare”.
Su chi sono in realtà queste persone, lo spiega sempre a RaiNews Stefano Epifani, docente di Innovazione all’Università La Sapienza e presidente del Digital Transformation Institute: “I creatori di falsi profili sui social sono persone molto attive. Contattano centinaia di persone, poi, tra quelle che ‘abboccano’, ne scelgono una decina per andare avanti con il loro inganno. Ci sono ricerche che dicono che un giovane su 5, nella sua esistenza online, viene a contatto con profili Fake, spesso con conseguenze negative per la loro sicurezza”.

