Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della camera. Ecco le sue parole pronunciate nel discorso dopo la proclamazione
Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della Camera, eletto al quarto scrutinio per un totale di 222 voti. gli altri nomi votati sono Guerra 77, De Raho 52 e Richetti 22. Poco dopo l’elezione, come di consuetudine il neo presidente eletto formula un discorso. Ecco i punti principali del discorso pronunciato da Fontana.
L’esordio di Fontana è un ringraziamento per il voto espresso: “Onorevoli colleghi, è con forte gratitudine e grande commozione che mi rivolgo per la fiducia, ringrazio chi mi ha votato e chi no. Sarà mio onore dirigere il parlamento”.
Poco dopo entra nel merito del ruolo che si accinge a ricoprire e dice: “La Camera rappresenta le diverse volontà dei cittadini: la nostra è una nazione multiforme con diverse realtà storiche e territoriali che l’hanno formata e l’hanno fatta grande: la grandezza dell’Italia è la diversità. Interesse dell’Italia è sublimare le diversità”.
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Non sono mancati i saluti al sommo Pontefice e al Presidente della Repubblica: “Volevo dedicare un primo saluto al pontefice Francesco che rappresenta un riferimento spirituale per la maggioranza dei cittadini italiani. Il Papa sta svolgendo un’azione diplomatica a favore della pace senza uguali”.
“Desidero rivolgere un vivo e autentico saluto al Presidente della Repubblica Mattarella, perno della nostra nazione e fondamentale garante della nostra Costituzione”
Citando proprio Mattarella, ha detto Fontana: “Come ricordato da Mattarella il ruolo delle autonomie è decisivo: il pluralismo delle istituzioni e nelle istituzioni rafforza la democrazia e la società. Dalle risposte che daremo dipenderà la qualità della democrazia. Serve portare avanti grande collaborazione”.
Continuando nel suo discorso, Fontana ha sottolineato l’importanza del Parlamento e di come esso deve riaffermare la sua centralità nelle decisioni politiche: “La legislatura che sta iniziando dovrà riaffermare il ruolo centrale del Parlamento come luogo delle decisioni politiche”. Servirà una “rinnovata attenzione sulla qualità delle leggi che saremo chiamate a elaborare: leggi oscure o imperfette si traducono in costi per i cittadini, dispendio energie e nei casi più gravi negazione dei diritti” e anche “una inversione di tendenza tra potere normativo del governo e del Parlamento”.
Non sono mancati i riferimenti ai diritti sociali: “Bisogna assicurare a tutti i cittadini la pari dignità sociale: il Parlamento sia promotore dei diritti di tutti, soprattutto i più vulnerabili e fragili. Maggioranza e opposizione dovranno dialogare e garantire piena collaborazione con gli altri organi costituzionali”.
In conclusione, dopo il saluto e gli auguri a Ignazio La russa, eletto ieri Presidente del Senato, arriva il ringraziamento a Umberto Bossi “senza il quale non avrei mai iniziato la mia carriera politica, lo ringrazio personalmente”, ha detto Fontana.

