Vaccini ai bambini, al via le somministrazioni per la fascia 5-11 anni. Ecco il parere dei pediatri sui rischi di infezione
Dal prossimo 16 dicembre, in tutta Italia, parte la somministrazione del vaccino anti-Covid per i bambini della fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni. Una misura considerata necessaria per arginare il fenomeno di diffusione del virus e per evitare l’insorgere di forme gravi nella popolazione giovane.
Sulla vaccinazione dei bambini, il ministro Roberto Speranza ha detto: “La mia opinione è che le persone devono fidarsi dei pediatri di libera scelta. Abbiamo la fortuna di essere un grande Paese, con medici pediatri di grandissima qualità. Sono persone che hanno dedicato la loro vita ai nostri figli, ai nostri piccoli. Hanno dedicato tutta la loro esperienza e i loro studi a questo. Su una questione così delicata bisogna fidarsi a chi ha dedicato una vita a questa materia”.
Leggi anche: LUANA D’ORAZIO, CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL TITOLARE DELL’AZIENDA
Gian Vincenzo Zuccotti, direttore di Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale Buzzi di Milano, al Corriere della Sera ha detto: “Io penso che sia importante avere a disposizione un vaccino, ma credo che si debba guardare la realtà epidemiologica. I bambini fragili e le loro famiglie devono essere vaccinati, per gli altri credo si possa attendere un poco e fare le terze dosi e vaccinare tutti gli adulti non ancora protetti: sarebbe un approccio di buon senso”.
Ai bambini viene inoculato il vaccino “Comirnaty in 10 mcg/dose, dopo diluizione, per via intramuscolare in 2 dosi (da 0,2 mL ciascuna) a distanza di 3 settimane (21 giorni) l’una dall’altra”.

