Home » Sai che cos’è il Catcalling?

Sai che cos’è il Catcalling?

Catcalling che cos’è? Ne vogliamo parlare?

Se Damiano Er Faina ha utilizzato la piattaforma Social per parlare di catcalling tanto da considerarsi a favore di questa modalità comportamentale, così che in pochissimo tempo si è aperto un dibattito nutrito dove, se un tempo era una pratica abbastanza comune, il fischiare a una ragazza o apprezzare il suo aspetto con un “a bella” è diventato un comportamento che si può tranquillamente unire alle molestie.

A denunciare pubblicamente questo maldestro comportamento è stata Aurora Ramazzotti anche lei ha utilizzato la piattaforma Social per lamentarsi dei commenti sessisti ricevuti mentre faceva jogging. Così senza se e senza ma ha denunciato la sua esperienza affidandosi a Instagram. Potete immaginare cosa non si sia scatenato al commento della Ramazzotti nelle sue stories: “Possibile che nel 2021 succeda ancora di frequente il fenomeno del catcalling? Sono l’unica che ne è vittima costantemente nonostante mi vesta da maschiaccio? Non appena mi metto una gonna o, come in questo caso, appena mi tolgo la giacca sportiva, perché sto correndo e fa caldo, devo subire fischi e commenti sessisti e altre schifezze. A me fa schifo. Se sei una persona che lo fa, sappi che fai schifo”. Insomma, il messaggio è chiaro e ricco. Ma cosa vuol dire esattamente catcalling? Sono molestie verbali fatte in strada da parte di estranei, spesso accompagnate da gesti o fischi fino a giungere agli strombazzi del clacson.

In Italia non c’è ancora una legge che punisce queste persone, in altri paesi la pena è abbastanza significativa. Eppure, c’era una volta un tempo dove il fischio per strada o l’apprezzamento era visto in maniera differente. Ci sono pellicole degli anni ’50 o ’60 che mostrano giovani ragazzi che al passare di una bella ragazza non esitavano a fischiarle. Sicuramente qualcosa è cambiato se siamo giunti a questo punto. Il buon senso si è perso smarrendo le sue coordinate etiche così che ogni cosa è vista nella lente d’ingrandimento del negativo. Peccato perché a volte basta solo spostare l’attenzione per non rendere tutto così pensante e ingombrante. E voi cosa ne pensate? Fateci sapere il vostro punto di vista.

Barbara Fabbroni

Lascia un commento

Torna in alto