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Polemica per il titolo di “Corriere dello Sport”: arriva la risposta del direttore Zazzaroni

Ivan Zazzaroni ha risposto alle polemiche per il titolo di questa mattina relativo all’incontro tra Inter e Roma

Sulla prima pagina del “Corriere dello Sport” in grassetto, si legge “Black Friday”. Un titolo ad effetto che si riferisce alla sfida di venerdì 6 dicembre tra Inter  e Roma e soprattutto alla sfida tra due ex giocatori del Manchester United Romelu Lukaku e Chris Smalling.

In un momento in cui la lotta al razzismo è uno dei problemi maggiori del calcio italiano e in generale del nostro paese (perché sì nel 2019 la discriminazione razziale è ancora all’ordine del giorno) un titolo del genere, inevitabilmente era destinato a suscitare scalpore, o forse era proprio questo lo scopo.

Il profilo inglese della Roma, che ha ripreso la prima pagina del quotidiano sportivo, non ha lasciato cadere la vicenda nel dimenticatoio anzi ha precisato come un titolo del genere non sarebbe mai potuto e dovuto venire in mente a nessuno. La cosa grave è che questa pagina ha fatto il giro del mondo arrivando fino alla BBC.

Di certo non una bella pubblicità per il giornalismo italiano.

Nell’articolo la testata inglese riassume tutti gli incresciosi episodi di razzismo che si sono verificati in Italia, dai cori contro Balotelli fino ai buu contro lo stesso Lukaku.

Non è mancata la risposta dell’Inter che ha fatto del claim #BrothersUniversallyUnited una vera e propria campagna di comunicazione. Ai microfoni di Sky Sport, l’agente dell’attaccante belga dell’inter Federico Pastorello ha spiegato: “Stiamo cercando di proteggere i nostri calciatori da un problema del genere che non è solo legato a un quotidiano ma è una questione che si respira, negli stadi, sui social o anche per strada”.

Inevitabile, dopo le critiche, ì la replica del direttore della testata Zazzaroni:

Piattaforme digitali? Direi pattumiere. Truccate da rancori nobili. Sdegno a buon mercato. Un bel pensiero al giorno toglie il medico di torno. Eserciti di benpensanti di questi tempi affollano il web per tingersi di bianco le loro anime belle. Individuato il razzista di turno, vai, due colpi alla tastiera e via la macchia, ti senti un uomo migliore in un mondo migliore. Bianchi, neri, gialli.

Negare la differenza è il tipico macroscopico inciampo del razzismo degli antirazzismi. La suburra mentale dei moralisti della domenica, quando anche giovedì è domenica. “Black Friday”, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai.

Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro.

admindaily

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