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Messina Denaro nega di appartenere a Cosa Nostra, poi incontra la figlia per la prima volta

Messina Denaro nega di appartenere a Cosa Nostra, poi incontra in carcere la figlia mai conosciuta per la prima volta

In un interrogatorio inedito fino ad oggi, Messina Denaro si è detto estraneo a Cosa Nostra e un “apolide”. Come riportato da Tgcom24, il boss ha detto: “La residenza non ce l’ho più perché il Comune mi ha cancellato. Ormai sono un apolide. Le mie condizioni economiche? Non mi manca nulla. Avevo beni patrimoniali ma me li avete tolti tutti. Se ancora ho qualcosa non lo dico, mica sono stupido”.

Poi ha negato di avere soprannomi:  “Me li hanno attaccati da latitante i vari giornalisti, ma io nella mia famiglia non ho avuto soprannomi”, mentre alla domanda su quale fosse la sua ultima residenza Messina Denaro ha risposto: “A Campobello risiedevo da latitante quindi di nascosto in segreto. L’ultima residenza che ho avuto da uomo libero è a Campobello”.

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Il quotidiano Repubblica, inoltre, informa che Matteo Messina Denaro avrebbe incontrato nel carcere dell’Aquila, dove è detenuto, la figlia Lorenza, che ha sempre desiderato una vita normale, tenendosi lontana dal padre.

Amalia Vingione

Amalia Vingione è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli e presso lo stesso Ateneo consegue la laurea specialistica in Filologia Moderna con indirizzo in Italianistica. Consegue un Master in Editoria e Comunicazione presso il Centro di Formazione Comunika di Roma. Attualmente lavora come Editor, Copywriter per diverse Case editrici e Giornali e si occupa di Comunicazione per enti e associazioni.

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