Vaccini, dopo 5 mesi la protezione scende al 39%, opportuna la terza dose. A dirlo è L’istituti Superiore di Sanità
Dopo cinque mesi dalla seconda dose di vaccino, la protezione dal Covid-19 scende al 39%. Effettuando la terza dose, Booster o addizionale, la copertura risale al 93%. A dirlo è l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), chiarendo che “nei soggetti sottoposti a terza dose, l’efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa sale rispettivamente al 77% e al 93%”.
Diverso e preoccupante sarebbe il rischio a cui si sottopongono le persone non vaccinate. A tal proposito l’Iss specifica che il rischio di morte per i non vaccinati è “16,6 volte superiore rispetto a chi ha avuto la terza dose del vaccino. Mentre, il rischio di decesso è di 11,1 volte superiore rispetto ai vaccinati con due dosi entro cinque mesi e di 6,9 volte maggiore rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi”.
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Intanto, continua per la settima settimana consecutiva l’aumento generalizzato del numero di nuovi casi di infezione, in particolare sotto i 20 anni ma anche nella fascia di età 30-49 anni. A livello nazionale l’incidenza settimanale ha superato la soglia dei 150 casi per 100,000 abitanti.
È in lieve diminuzione, a livello nazionale, la velocità di trasmissione nella settimana di monitoraggio corrente con un Rt elevato nella maggior parte delle regioni Italiane, sempre al di sopra della soglia epidemica.
L’Rt calcolato sui soli casi ospedalizzati si mantiene oltre la soglia epidemica con conseguente aumento nei tassi di occupazione sia in area medica che in terapia intensiva.

