La rabbia del rapper
Grazie alla raccolta fondi organizzata da Chiara Ferragni e Fedez è stato possibile costruire una nuova ala dell’ospedale San Raffaele di Milano per ampliare i posti letti in un momento di emergenza sanitaria. Il Codacons però, con un comunicato stampa ha spiegato di aver aperto una indagine sul sito su cui i due e non solo (praticamente tutti), ovvero GoFoundMe, hanno lanciato le iniziative e la raccolta fondi.
Davanti all’emergenza il moltiplicarsi di esigenze solidaristiche costituisce un vanto per l’Italia e tutti noi. Ma bisogna che sia il @DPCgov a verificare che tutto fili liscio.
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▪️#coronavirusitalia #coronavirus #covid_19italia#COVID19italia pic.twitter.com/q22nuMNw67— Codacons (@Codacons) March 26, 2020
L’associazione ora propone di bloccare il denaro raccolto parlando direttamente con l’Antitrust: così come spiega il cantante che ha esortato tutti a far circolare il suo messaggio.
Fate girare! Codacons sta spacciando sul loro sito una campagna di raccolta fondi apparentemente “contro il coronavirus” quando basta cliccare sul banner per scoprire che le donazioni servono a sostenere SOLO loro stessi. Ma è possibile che nessuno intervenga? pic.twitter.com/kIVesszFQy
— Fedez (@Fedez) March 27, 2020
Per il Codacons non sarebbe chiaro come questi fondi siano stati utilizzati subito se sia stato in realtà la struttura ospedaliera ad anticipare le cifre necessarie in attesa di ricevere i fondi promessi.
È necessario fare chiarezza nell’interesse di chi, in buona fede, dona soldi per aiutare la sanità italiana, ed è giusto che sia reso noto quanto dei soldi raccolti da Fedez e Chiara Ferragni sia stato già elargito al San Raffaele ed effettivamente speso, e quanto invece rimanga in mano ai privati.
Fedez nelle stories ha anche chiarito:
Volevo sottolineare una cosa. Abbiamo chiesto a GoFoundMe di prendere una parte di profitto e di girarlo agli ospedali colpiti dall’emergenza e siamo riusciti a tirar su 250 mila euro che GoFoundMe ha deciso di darci e che abbiamo destinato all’ospedale di Bergamo, Cremona e il policlinico di Milano.

