Donna segregata in casa e ridotta in schiavitù, salva dopo la fuga. L’uomo è stato subito arrestato
Una storia drammatica di violenza e sopraffazione è emersa a Eboli, dove una donna di di origini venezuelane di 31 anni è riuscita a fuggire dalla sua prigione domestica e a denunciare il compagno, un uomo di 40 anni, per le violenze e le sevizie.
La donna, il cui nome non è stato reso noto per tutelarne la privacy, ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stata segregata in casa per mesi, picchiata regolarmente e ridotta in schiavitù dal compagno. L’uomo la controllava in ogni aspetto della sua vita, le impediva di uscire di casa, di vedere amici e familiari e la costringeva a svolgere lavori domestici pesanti.
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Domenica sera è riuscita a scappare, ma l’uomo l’avrebbe rincorsa e picchiata anche davanti ai passanti, che hanno allertato le forze dell’ordine. Il 31enne è stato arrestato per maltrattamenti, riduzione in schiavitù, segregazione e sequestro di persona ed è stato condotto al carcere di Fuorni. La donna invece è stata accompagnata in un Centro Antiviolenza ed assegnata ad una casa famiglia.

