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La rivolta del mondo dello spettacolo: “Perché chiusi teatri e cinema?”

Nel Nuovo DPCM penalizzato il settore dell’intrattenimento

Il Nuovo DPCM presentato alla stampa e all’Italia il 25 ottobre ha segnato se non la condanna sicuramente una crisi pesante per il settore dell‘intrattenimento.

Il decreto, in vigore fino al 24 novembre, ha infatti imposto la chiusura di teatri, cinema oltre che palestre e centri termali.

Il mondo dello spettacolo, dopo aver appreso la notizia è insorto. Da cantanti a attori il fronte è compatto: perché chiudere cinema e teatri dove si hanno avuto pochissimi casi e dove sono state prese tutte le misure di distanziamento sociale?

I cinema e i teatri già durante il lockdown hanno dovuto pagare un prezzo molto alto e ora si rischia il tracollo definitivo.

Come hanno sottolineato molti, a differenza di quanto successo per la ristorazione, nonostante la riapertura i cinema e i teatri sono stati frequentati sempre meno e questa nuova serrata potrebbe essere letale.

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admindaily

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