Terremoto in Turchia e Siria, tre scosse in poche ore. Oltre 1500 le vittime accertate e migliaia i feriti. Aiuta da tutto il mondo
La scorsa notte un violento terremoto ha colpito la Turchia e la Siria. La prima scossa, di magnitudo 7.9, è stata avvertita anche in Libano e Israele. Le stime parlano di oltre 1500 morti e migliaia di feriti, ma il bilancio si aggrava di ora in ora.
Nel corso della mattinata altre due scosse, altrettanto violente sono state registrate nelle stesse regioni, aggravando ancora di più la situazione. La Turchia ha chiesto aiuto alla Nato. Nella richiesta inviata da Ankara, la Turchia chiede staff ed equipaggiamento medico, diverse unità di ricerca e soccorso e di «ospedali da campo» che siano particolarmente adatti «alle avverse condizioni del tempo».
L’Italia ha già assicurato il proprio soccorso. Pronto a partire, in caso di accoglimento della richiesta da parte delle autorità turche e sotto il coordinamento del Dipartimento di Protezione Civile, un team composto da 40 vigili del fuoco del team Usar (Urban search and rescue) per operazioni di soccorso fra le macerie, con tecnici esperti nella valutazione e analisi del danni.
Reso disponibile, dal Dipartimento dei Vigili del fuoco, anche un team con 12 esperti Tast (Technical Assistance and Support Team) del Corpo nazionale, in grado di fornire supporto nel coordinamento e nella gestione operativa di emergenze complesse in paesi esteri, da un punto di vista logistico e tecnico.
La protezione civile della regione nord-occidentale siriana di Idlib, fortemente colpita dal terremoto di questa notte, ha dichiarato l’intero nord-ovest della Siria «zona disastrata». Secondo le prime informazioni, interi villaggi sono stati rasi al suolo, in particolare nelle zone più vicine al confine turco.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti del terremoto tra Turchia e Siria, ha informato che «Nella zona dove c’è stato il sisma più forte, ci sono 21 italiani: li abbiamo raggiunti e ci risulta che stiano tutti quanti bene. Nella zona più ampia ci sono 168 italiani: dagli incroci che abbiamo fatto, ci risulta che siano tutti in salvo».
Il terremoto è stato considerato il più grande disastro naturale che la Turchia abbia mai subito. Tanti paesi UE ed extra UE stanno mettendo a disposizione i propri mezzi di soccorso. Distrutto anche lo storico castello di Gaziantep Patrimonio Unesco, costruito dai romani su un forte dell’impero ittita, era rimasto intatto per duemila anni.
La Casa Bianca fa sapere: «Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per le notizie del terribile terremoto di oggi in Turchia e in Siria. Siamo pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria. Il Presidente Biden ha incaricato l’USAID di valutare le opzioni di risposta degli Stati Uniti per aiutare le persone più colpite. Continueremo a monitorare da vicino la situazione in coordinamento con il governo della Turchia». Tra gli altri anche Israele, Russia, Ucraina. Le scosse sono state avvertite anche in Groenlandia.

