Covid, calano i contagi e i ricoveri, ma l’immunità di gregge è ancora lontana. Green pass obbligatorio ancora in via di valutazione
Secondo quanto riportato dall’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, in Italia sono in calo i casi Covid: dall’1 al 7 settembre, i nuovi contagi segnano un -12,5%. I dati sono positivi anche negli ospedali che registrano solo +1,3% di ricoveri in area medica e +3,5% in terapia intensiva.
Tuttavia, spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, “oggi non esistono i presupposti epidemiologici per conquistare la cosiddetta immunità di gregge, in grado di proteggere i non vaccinati grazie a un’elevata percentuale di persone non più suscettibili al contagio, perché vaccinate o guarite“.
Si continua, dunque, con la campagna di vaccinazione, nonostante in Italia siano state raggiunte le 80 milioni di somministrazioni di vaccino anti-covid. La discussione resta sull’obbligatorietà del green pass che, secondo Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, resta un’extrema ratio, mentre una vera vittoria è l’aver «raggiunto l’80% della popolazione completamente vaccinata. Così avremo un’ulteriore riduzione di contagi, ricoveri e decessi, quindi un Paese in sicurezza».
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«Non c’è una percentuale magica, ma – ha aggiunto Sileri – alcuni scienziati ritengono che con l’80% di vaccinati vengono protetti sia i vaccinati sia i non vaccinati».
Il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi si dice favorevole al green pass «anche al personale esterno, come i lavoratori delle mense scolastiche o quelli che si occupano della manutenzione. Chi per lavoro entra nelle scuole deve essere soggetto alle stesse regole». Far ripartire la scuola è fondamentale, quindi annuncia la fine della Dad, per cui annuncia: “la Dad è finita, come l’abbiamo intesa finora è finita, non ha funzionato l’idea che si possa sostituire la didattica in presenza con una surrogata. Ora dobbiamo tornare in presenza, ma uscendo dalle mura della classe, aprendo la scuola all’esterno“.

